MOBILITIAMOCI ORA!!! TESTI DA INVIARE AI MEDIA

Pubblicato il da basta-con-i-tagli-alle-pensioni

Molti mi fanno rilevare come questo blog purtroppo non abbia abbastanza visibilità da riuscire a combattere la propaganda di falsità circa la nececssità di riformare lepensioni di anzianità.

Sono d'accordo e penso che ci si debba mobilitare verso i sistemi di informazione per cercare di portarli a dare voce lalla verità.


Testo inviato a Luca Telese. La pagina dei messaggi a Luca Telese è: http://www.lucatelese.it/?page_id=431#usermessage

Egregio Dr. Telese, 

ritenendola uno dei pochi giornalisti interessato a fornire informazioni esaustive e corrette, mi permetto di segnalarle che sul tema delle pensioni si sta perpetrano un delitto di plagio dell'opinione pubblica mediante una martellante campagna mediatica portata avanti da Confindustria, un nutrito gruppo di economisti e di giornalisti che spacciano per verità delle opinioni personali evidentemente maturate su poca informazione.

Mi riferisco in particolare alla materia della riforma delle pensioni che viene ormai considerata nel sentire comune come il rimedio a tutti i mali d'Italia, mentre i pensionati e i pensionandi vengono ormai visti alla stregua di esseri cinicamente antisociali.

Bene, questa campagna mediatica purtroppo non porta mai a supporto alcun dato su cui discutere , su cui confrontarsi per comprendere se veramente la parte anziana della popolazione stia vivendo alle spalle della società sottraendo risorse ai concittadini.

Solo Angeletti, in un Porta a Porta in cui il ministro Romani pontificava senza ritenere di dovere spiegare i perchè delle sue esternazioni, ha timidamente portato un paio di elementi a difesa del sistema previdenziale precisando che innanzitutto questo doveva essere distinto da quello assistenziale che solo incidentalmente è gestito dall'INPS come quello previdenziale e poi che l'incidenza sul PIL del sistema appunto squisitamente previdenziale è non più del 60 % di quella dichiarata da Romani, con il silente beneplacito di Bruno Vespa.

Credo che sia doveroso spiegare bene ai cittadini come stia la realtà delle cose; ad esempio che nel 2008 il fondo di previdenza dei lavoratori dipendenti ha generato un attivo di circa 8 miliardi di euro per l'INPS e nel 2009 di circa 5 miliardi di euro (Si veda il bilancio dell'INPS al link: http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/bilanci/bilanciosociale2009/parte_quinta_bilancio_sociale_inps_2009.pdf) precisando nel dettaglio:

"Migliora ulteriormente il risultato economico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD - gestione ordinaria) che, senza considerare gli ex fondi incorporati, presenta un saldo attivo di 10.369 mln (9.229 mln nel 2008), come anche appare migliorata la situazione complessiva di tale gestione la quale, includendo gli ex fondi citati, presenta un risultato economico positivo di 4.564 mln (2.447 mln nel 2008).

In generale il comparto del lavoro dipendente Inps (il FPLD, comprensivo delle gestioni defi citarie in regime di contabilità separata, più la Gestione prestazioni temporanee lavoro dipendente (GPTLD) - che eroga le altre prestazioni previdenziali - è attivo per 5.113 mln di euro (8.170 mln di euro nel 2008)."

Oppure spiegando che sull'aspettativa di vita si tacciono un sacco di verità, come ad esempio che quello di oltre 78 anni per gli uomini è quella che si aspetta un maschio che nasce oggi, in quanto appunto aspettativa alla nascita e non era certo quella dei nati negli anni 50 (oggi 60enni) che in parte se ne sono già andati e che avevano una aspettativa media di 60 anni.

Oppure che l'INPS nel 2010 ha liquidato solo l'87 % di trattamenti interi mentre il rimanente erano reversibilità a erogazione ridotta e che in quel 87% sono comprese pensioni di  invalidità e di inabilità erroneamente contabilizzate come previdenza anziché assistenza come sarebbe più corretto  anche in considerazione che in altri paesi queste ultime vengono addebitate , correttamente, alla fiscalità generale.

Potrei continuare, ma sulla materia ho aperto un blog con l'intento di fare circolare informazione e che la invito, compatibilmente col suo tempo,a  visitare: http://basta-con-i-tagli-alle-pensioni.over-blog.it/

Vi troverà parecchie informazioni già catalogate e pronte all'uso, tutte con la fonte rigorosamente citata.

La prego di volere farsi "paladino" delle istanze degli innumerevoli lavoratori dipendenti, in molti casi espulsi dal mondo del lavoro e in attesa, dalla mobilità o dal regime di contribuzione volontaria, di agganciare la fatidica somma 96 nel 2012 o giù di lì.

A queste, che sarebbe ora di guardare come PERSONE, è stata somministrata una bella dose di ansiogeni negli ultimi mesi e sembra che nessuno, Sig.ra Marcegaglia in testa abbia presente cosa possa significare per persone estromesse dal mondo del lavoro il vedere la pensione, unica forma di reddito a portata di mano nel futuro, posticipata di 1, 3, 5 anni; se si vuole generare uno stuolo di disperati pronti a tutto, questa sarebbe la strada maestra.

Sarei anche lieto di darle la mia collaborazione come possibile, purchè le istanze che oggi non vengono neppure sentite potessero acquisire un minimo di visibilità e ottenessero una giusta valutazione.

La saluto, sperando che voglia, nella sua trasmissione, fare un pò di giustizia informativa sulla materia.

Michele Carugi


Testo inviato alla redazione di "Porta a Porta". Potete associarvi copiando lo stesso testo e inviandolo dal sito:

http://www.portaaporta.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-bb0424c7-ff51-4302-ae3f-9af9222f4faa.html

 

Gentili redattori,

vorrei fare rilevare come su alcuni temi il dibattito non sia supportato da informazioni complete e corrette.

Mi riferisco in particolare a una eventuale riforma delle pensioni di anzianità che viene propagandata verso l’opinione pubblica come assolutamente necessaria e vitale e che è stata dibattuta nella trasmissione di mercoledì 28 settembre, con il solo Aangeletti a cercare di fornire qualche dato sulla materia.

Ebbene,che le pensioni dei lavoratori dipendenti siano un problema è assolutamente falso; ci sono moltitudini di informazioni qualificate che dimostrano incontrovertibilmente il contrario. Ad esempio, l’ultimo bilancio dell’INPS (consultabile al link:http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/bilanci/bilanciosociale2009/parte_quinta_bilancio_sociale_inps_2009.pdf) dice letteralmente:

“Migliora ulteriormente il risultato economico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD – gestione ordinaria) che, senza considerare gli ex fondi incorporati, presenta un saldo attivo di 10.369 mln (9.229 mln nel 2008), come anche appare migliorata la situazione complessiva di tale gestione la quale, includendo gli ex fondi citati, presenta un risultato economico positivo di 4.564 mln (2.447 mln nel 2008).

In generale il comparto del lavoro dipendente Inps (il FPLD, comprensivo delle gestioni defi citarie in regime di contabilità separata, più la Gestione prestazioni temporanee lavoro dipendente (GPTLD) – che eroga le altre prestazioni previdenziali – è attivo per 5.113 mln di euro (8.170 mln di euro nel 2008).”

Mi pare che questa informazione da sola dovrebbe chiarire che chi vuole riformare il comparto previdenza dei lavoratori dipendenti ha altro scopo che non quello di risanare conti già sani e che l'additare le pensioni di anzianità come la peggior malattia italiana e il trattare pensionati e pensionandi come irresponsabili profittatori è una manovra inaccettabile che mira ad appropriarsi degli attivi del fondo lavoratori dipendenti fregandosene della possibilità di metterne molti in uno stato di disperazione .

Ad ogni buon conto potrete trovare altre informazioni a supporto della non necessità di riforma sul blog:http://basta-con-i-tagli-alle-pensioni.over-blog.it/.

Pregherei, a nome dei numerosissimi pensionati e pensionandi, di contribuire alla correttezza dell’informazione, a evitare riforme draconiane inutili, con possibili ricadute sociali enormi.

Sono anche a vostra disposizione per fornire altre informazioni, se riterrete di volerle utilizzare.

Saluti


Questo è il testo di un commento lasciato sul blog di "La versione di Banfi" e che potete replicare facendo semplicemente copia del mio testo e lasciandola sulla pagina del blog citato: all'indirizzo:

http://laversionedibanfi.tgcom.it/2011/09/29/paura-di-crescere/

 

Egregio Dr. Banfi, complimenti per la trasmissione.
Tuttavia vorrei farle rilevare come su alcuni temi il dibattito non sia supportato da informazioni complete e corrette.
Mi riferisco in particolare a una eventuale riforma delle pensioni di anzianità che viene propagandata verso l’opinione pubblica come assolutamente necessaria e vitale.

Ebbene, questo è assolutamente falso; ci sono moltitudini di informazioni qualificate che dimostrano incontrovertibilmente il contrario. Ad esempio, l’ultimo bilancio dell’INPS (consultabile al link:http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/bilanci/bilanciosociale2009/parte_quinta_bilancio_sociale_inps_2009.pdf) dice letteralmente:

“Migliora ulteriormente il risultato economico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD – gestione ordinaria) che, senza considerare gli ex fondi incorporati, presenta un saldo attivo di 10.369 mln (9.229 mln nel 2008), come anche appare migliorata la situazione complessiva di tale gestione la quale, includendo gli ex fondi citati, presenta un risultato economico positivo di 4.564 mln (2.447 mln nel 2008).
In generale il comparto del lavoro dipendente Inps (il FPLD, comprensivo delle gestioni defi citarie in regime di contabilità separata, più la Gestione prestazioni temporanee lavoro dipendente (GPTLD) – che eroga le altre prestazioni previdenziali – è attivo per 5.113 mln di euro (8.170 mln di euro nel 2008).”

Mi pare che questa informazione da sola dovrebbe chiarire che chi vuole riformare il comparto previdenza dei lavoratori dipendenti ha altro scopo che non quello di risanare conti già sani.

Ad ogni buon conto potrà trovare altre informazioni a supporto della non necessità di riforma sul blog:http://basta-con-i-tagli-alle-pensioni.over-blog.it/.

La pregherei, a nome dei numerosissimi pensionati e pensionandi, di contribuire alla correttezza dell’informazione, a evitare riforme draconiane inutili, con possibili ricadute sociali enormi.

Sono anche a sua disposizione per fornirle altre informazioni, se riterrà di volerle utilizzare.

Saluti

 

Farò prossimamente lo stesso con altri media, per cui invito tutti a passare da qui sovente per vedere altre possibilità di moltiplicare le voci e poi farlo. Non dobbiamo perdere l'occasione!

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D
<br /> Sull'argomento pensioni, purtroppo, non è facile fare sentire la nostra voce....<br /> Posso provare il fatto che i quotidiani si guardano bene dal pubblicare le lettere inviate dai lettori se - evidentemente - queste hanno un contenuto che non si confà alla loro linea politica<br /> (esempio: i quotidiani del Nord.) Ma, d'altronde, non è che in generale i giornali brillino per indipendenza !<br /> Certo, da lì ad esercitare una censura (pratica, anche se non manifesta), rimane comunque un fatto grave, che fa tanto più male perchè dimostra come gli spazi di democrazia reale si siano sempre<br /> più ridotti nella nostra povera Italia !<br /> <br /> Per questo, dobbiamo unirci e, al di là di eventuali differenze su altri aspetti della vita sociale, far sentire insieme la nostra voce, la nostra determinazione, per difendere i nostri diritti e<br /> la nostra dignità di lavoratori e di cittadini.<br /> <br /> <br />
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E
<br /> HO ADERITO ALLA INIZIATIVA (di un lettore del Sole24ore)DI INVIARE EMAIL A SOSTENGNO DELLE PENSIONI DI ANZIANITA' E VORREI CHE SE NE AGGIUNGESSERO TANTE TANTE ALTRE:<br /> Cari amici di sventura... anche oggi i diversi organi di informazione si soffermano sul tema delle pensioni, rimarcando, fra le solite cose nefaste, il fatto che la Lega continua pervicacemente a<br /> non cedere sul tema delle pensioni di anzianità.<br /> Bene.<br /> Allora, vi faccio una proposta.<br /> Perchè tutti insieme,aldilà delle nostre convinzioni politiche, ma uniti da un collante ben piu' forte che è la difesa di questo nostro diritto; perchè non facciamo un po'di pressione direttamente<br /> sulla Lega, indirizzando le nostre mail proprio a loro, anche al fine di incoraggiarli a persistere in questo lodevole atteggiamento.<br /> Mi risulta, infatti, che le mail indirizzate ai seguenti indirizzi pervengano realmente ai rappresentanti politici di quel partito, e che da questi vengano lette.<br /> Gli idirizzi interessati sono:<br /> 1)http://www.leganord.org/dilloallalega;<br /> 2)http://www.lapadania.com/contattaci.<br /> Io ho già provveduto!<br /> <br /> Seneca09<br /> <br /> 28 settembre 2011 13.03.16<br /> <br /> <br />
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M
<br /> Mio marito nato gennaio 51 è ormai disoccupato da 7 anni dopo 32 anni di contribuzione INPS; al fine di ottenere la pensione di anzianità col primo requisito raggiungibile in base alla attuale<br /> legge vigente ha versato dal 2008 al 2011 tre anni di contributi volontari e in tal modo maturerà a gennaio 2012 il requisito 96 = 35 anni di contributi e 61 anni di età anagrafica.<br /> La mia domanda/proposta:<br /> Il versamento dei contributi volontari aveva il solo scopo di raggiungere il requisito 96, qualora annullino la validità di tale requisito, intravedo una "truffa finanziaria?" a nostro danno da<br /> parte dell'INPS che ha intascato i nostri contributi senza più riconoscerci il requisito di diritto alla pensione di anzianità per cui li avevamo versati. Sottolineo che in una famiglia rimasta<br /> senza alcun reditto, l'aver investito liquidazione + risparmi è di VITALE importanza.<br /> Avete voi qualche delucidazione o suggerimento in merito alla possibilità di intraprendere una vertenza legale avverso l'Inps? Ritengo di non essere (purtroppo) i soli in questa tragica situazione:<br /> Vi ringrazio per il vostro riscontro.<br /> <br /> <br />
Rispondi
B
<br /> <br /> Purtroppo questo è un caso tipico e ce ne sono molti. Non crdo ci sia modo di resistere legalmente, purtroppo.<br /> <br /> <br /> Le riforme se fatte senza il dovuto buon senso colpiscono proprio coloro che sono in mezzo a un guado.<br /> <br /> <br /> Per questo bisogna opporsi a un cambiamento che andasse in vigoire tra tre mesi e del quale, tra l'altro, non c'è bisogno, come dico in altri articoli.<br /> <br /> <br /> <br />