ABBIAMO GIA DATO
L'INPS ha diffuso ieri alcuni dati relativi ai primi 8 mesi del 2011.
L'effetto della trasformazione da finestre fisse (circa 6 mesi) a finestra mobile (12 mesi + 1 aggiunto in seguito), introdotto nel 2010 per i meccanismi di uscita, ha, come chiunque poteva capire, pesato enormemente sul numero delle liquidazioni INPS facendo calare il numero delle stesse di circa il 20% (!) rispetto al 2009.
Il calo più accentuato si è verificato sulle pensioni di vecchiaia, ma anche quelle di anzianità sono calate di circa il 16 %
Non esiterei a definire il calo come "drammatico", mentre ulteriori riduzioni si aspettano dall'allungamento delle finestre nel 2013, con l'aggancio alla aspettativa di vita e dal mese aggiuntivo sull'età di ritiro, a partire dal 2012, per le pensioni con 40 anni di contributi.
Le riforme hanno inciso soprattutto sui lavoratori dipendenti, il cui fondo, come spiego in altro articolo, era in attivo già nel 2009.
Per maggiori dettagli vedere:
http://www.corriere.it/economia/11_ottobre_01/pensioni-forte-calo_00e0195c-ec08-11e0-827e-79dc6d433e6d.shtml
Non avevo bisogno di altre conferme, tuttavia, anche a seguito di questi recentissimi dati foirniti dall'INPS domando:
QUALE LOGICA ISPIRA CHI CONTINUA A PRENDERE DI MIRA LE PENSIONI DI ANZIANITA' DEI LAVORATORI DIPENDENTI? QUALE E' IL LORO VERO SCOPO? COME FANNO A CONTINUARE CON LE LORO RICHIESTE SENZA NEPPURE UN PO' DI IMBARAZZO?
SEMBRA NON ASSERCI LIMITE ALLA SPUDORATEZZA, CONTINUANDO A INGANNARE L'OPINIONE PUBBLICA PER ORIENTARLA A ACCETTARE TAGLI ALLE PENSIONI E A DISTOGLIERE L'ATTENZIONE DA CLIENTELE, ASSISTENZE, SPRECHI, ENTI INUTILI.