LETTERA A M.MONTI-E.FORNERO E ALTRI
Inviata il 18 Novembre 2011
Gentili:
Dr. Mario Monti - Presidente del Consiglio dei Ministri - Ministro dell’economia presso: Presidenza del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi - Piazza Colonna, 370 - 00187 ROMA
Dr.ssa Elsa Fornero - Ministro del Lavoro e Politiche Sociali presso: Ministero del Lavoro e Politiche Sociali
Via Veneto, 56 - 00187 Roma
e p.c.:
Gruppi parlamentari Camera dei Deputati:
M.Donadi, Italia dei Valori - B.Della Vedova, Futuro e Libertà - M.G.Reguzzoni, Lega Nord - D.Franceschini, Partito Democratico - F.Cicchitto, Popolo della Libertà - P.F.Casini, Unione di centro.
Gruppi parlamentari Senato:
F.Belisario, Italia dei Valori - F.Rutelli, API-FLI - F.Bricolo, Lega Nord - A.Finocchiaro, Partito Democratico - M.Gasparri, Popolo della Libertà - G.D’Alia, UDC-SVP.
OO.SS.:
CGIL - CISL - UIL - UGL
Quotidiani:
Corriere della Sera - La Stampa - La Repubblica - Il Giornale - Liberazione - L’Unità - Il Messaggero - Redazione WEB Sinistra Ecologia Libertà
17 Novembre 2011
A nome dei tanti cittadini attualmente al di fuori di ogni attività lavorativa e in attesa di maturazione dei requisiti pensionistici e specificatamente a nome di coloro che tali requisiti li matureranno, con le regole vigenti, nel 2012, desideriamo sollecitare la vostra attenzione ai gravi problemi cui questi cittadini andrebbero incontro con le loro famiglie ove non venissero tutelati rispetto a riforme improvvise per la loro celerità di applicazione e radicali per la entità del mutamento.
Ci riferiamo in particolare alla prospettata ipotesi di aumentare l’età per la acquisizione dei requisiti per le pensioni di anzianità a partire dal 2012 e di successivi incrementi di età, anno per anno e all’innalzamento repentino dell’età per il pensionamento di vecchiaia per le donne del settore privato.
Non è necessario spiegare che queste riforme allontanerebbero di molti anni, per le persone di cui sopra, la prospettiva di accesso al trattamento pensionistico il che, per persone non più occupate e in età tale da non avere più ragionevolmente accesso al mondo del lavoro, sarebbe di fatto una condanna senza appello a condizioni estremamente critiche, in taluni casi sino a uno stato di povertà.
Peraltro una tale riforma di fine anno introdurrebbe una disparità di trattamento enorme tra persone che, con le regole attuali, maturano requisiti identici a distanza di poche settimane gli uni dagli altri e ciò, ancorché già poco praticabile per la sua iniquità se applicato a persone in servizio e che possono almeno permanere in una condizione di reddito, sarebbe tragicamente e beffardamente penalizzante per coloro che tale reddito non hanno più, magari da molti mesi o addirittura anni.
Vi chiediamo pertanto di prevedere una salvaguardia da eventuali riforme di tali persone, la cui particolare condizione è facilmente riscontrabile dalla documentazione contributiva e dal loro stato di disoccupati, in molti casi anche certificato, oltre che dalla disoccupazione di fatto, dalla presenza in procedure di mobilità, dal percepimento di indennità di disoccupazione o dalla attivazione di costosi regimi di prosecuzione volontaria della contribuzione che drenano i risparmi accantonati per la vecchiaia.
Poiché si rincorrono da tempo voci su eventuali drastiche modifiche senza gradualità e con effetto istantaneo, potrete comprendere la condizione di ansia e depressione in cui le persone di cui e per conto di cui stiamo scrivendo si trovano ormai da mesi.
Vi chiediamo pertanto anche qualche dichiarazione pubblica tranquillizzante.
Certi della vostra cortese attenzione vorremmo chiudere questa lettera con le parole del Presidente dell'INPS Dr. Antonio Mastrapasqua, ospite il 24 Ottobre 2011 a "L'aria che tira" su La7:
" Tutte le riforme che sono state fatte dal 1992 ad oggi, hanno sempre non solo tenuto saldi i diritti acquisiti, ma hanno sempre avuto una gradualità per far si che nessuno rimanesse imbrigliato dentro il sistema pensionistico e che si potesse con facilità e gradualità immaginare un futuro migliore verso la pensione''.
Confidiamo che questa linea di buon senso sia da voi condivisa e porgiamo cordiali saluti.
In nome di numerosi cittadini in condizioni di estrema precarietà e attivi sul blog: http://basta-con-i-tagli-alle-pensioni.over-blog.it/
Michele Carugi