DEL GOVERNO TECNICO E DELLA POLITICA, QUELLA VERA

Pubblicato il da basta-con-i-tagli-alle-pensioni

Sono profondamente convinto che il governo tecnico sia una pessima soluzione non tanto perché estromette dal processo decisionale la politica intesa come partiti e parlamentari, ma perché estromette la politica vera,  intesa come “gestione della polis”, cioè perché attraverso l’estromissione dei partiti taglia di fatto il rapporto con il popolo.
Mi domando come chi non ha contatti con il popolo e con le sue problematiche possa prendere delle decisioni che recepiscano non tanto i DESIDERI dei cittadini, quanto le loro NECESSITA.

 
Avremo al governo uno stuolo di professori universitari (mestiere onorabilissimo e necessario ma non propriamente rappresentativo della popolazione) perlopiù provenienti da ambienti economico/finanziari, cioè proprio da quelli da cui i problemi si sono originati, che adesso interverranno sulla carne viva dei cittadini senza comprenderene bene le esigenze, senza saper prevedere le conseguenze delle loro decisionie, soprattutto, senza dovere rendere mai conto a quei cittadini delle misure prese, in una arena politica..

 

Sono allibito nel vedere come le parti sociali e la maggior parte dei partiti plaudano a questo esproprio di rappresentanza delle istanze sociali che nella antica polis aveva un nome preciso: tirannia

 

Viene da pensare che i partiti e soprattutto i rappresentanti delle categorie che si adattano così facilmente e con un certo sollievo a questa parentesi della vita democratica lo facciano perché la rottura con le istanze del popolo, nel loro intimo l'hanno già consumata. Preferiscono il "tiranno", che decide per tutti e nel chiuso della sua prospettiva limitata alla propria esperienza di vita personale piuttosto che intraprendere loro quelle che la loro sensibilità appunto politica dovrebbe fargli ritenere le migliori misure e poi confrontarsi, nell'arena della POLITICA con la popolazione, con coloro le cui istanze del breve e del lungo termine dovrebbero rappresentare.


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M
IN DIFESA RAGIONATA E DIALOGANTE DELLE NOSTRE PENSIONI<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> 16 Novembre 2011<br /> <br /> <br /> <br /> Come ci viene quotidianamente ricordato da qualche mese a questa parte, viviamo in un momento molto grave e tutti, senza eccezioni, siamo chiamati a cooperare alle soluzioni; qui non è in<br /> discussione se si debba risanare, ma il come.<br /> <br /> Ci viene insegnato che viviamo in una nazione che ha accumulato, soprattutto negli anni 70-80 un debito pubblico spaventoso, legato prevalentemente all'uso clientelare delle risorse che i nostri<br /> politici avrebbero dovuto oculatamente amministrare per nostra delega, che presenta anomalie evidenti rispetto agli standards delle altre nazioni europee, che ha una struttura amministrativa<br /> ipertrofica sia centralmente sia in periferia, che vede intere categorie venire meno al patto di solidarietà che dovrebbe essere alla base della polis in maniere diverse, vuoi rifiutandosi di<br /> partecipare alla finanza comune secondo le proprie possibilità (evasione fiscale e contributiva), vuoi godendo di posizioni di sistematico drenaggio delle risorse che la collettività genera (falsi<br /> invalidi, clientele varie, corruzione ) , oppure restando ancorate a privilegi non commisurati a quanto dato alla collettività, sia esso un contributo economico o un servizio particolarmente<br /> gravoso.<br /> <br /> <br /> <br /> Si potrebbero fare lunghi elenchi per ciascuna delle categorie di cui sopra, ma, data la ristrettezza del foglio, basterà citare:<br /> <br /> <br /> <br /> Quantità di dipendenti pubblici se rapportata alle altre nazioni europee.<br /> Numero di amministratori centrali e periferici, sempre rapportati alle altre nazioni europee.<br /> Quantità dei livelli amministrativi, comuni, province, regioni.<br /> Entità dell'evasione fiscale.<br /> Entità dell'evasione contributiva.<br /> Assenza di innumerevoli edifici dai registri catastali, con conseguenti evasioni varie.<br /> Pensioni di invalidità assegnate come forma di sussidio o senza alcun diritto (false).<br /> Edifici pubblici non valorizzati o, in altri casi, abusivamente occupati.<br /> Privilegi apparentemente non scalfibili di cui godono i nostri rappresentanti.<br /> <br /> 10. Corruzione endemica eliminando la quale si potrebbero generare risparmi enormi<br /> http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/15/i-trecento-miliardi-che-lo-stato-non-vuole-mafiosi-corrotti-ed-evasori-ringraziano/151628/<br /> <br /> <br /> <br /> Non crediamo di avere citato niente a sproposito ma certamente abbiamo omesso altre aree importanti che dovrebbero essere aggredite.<br /> <br /> E non crediamo di sbagliare affermando che prendersi cura dei problemi di cui sopra porterebbe al risanamento dei nostri conti in tempo breve; ci rendiamo anche conto, tuttavia, che alcuni dei<br /> problemi non hanno una soluzione troppo rapida né troppo facile.<br /> <br /> <br /> <br /> Quello che però non comprendiamo è come, a fronte di una così vasta gamma di aree di inefficienza in cui affondare le mani ci si risolva sempre, alla fine, a cercare di fare cassa (anche poca) sul<br /> versante del lavoro dipendente. Comprendiamo che per la classe politica (con alcune eccezioni) questa possa essere una via facile da percorrersi, che non tocca minimamente né gli assetti<br /> clientelari esistenti, né taluni privilegi, né la gigantesca struttura amministrativa che oltre a essere autoreferenziale costituisce anche un<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> sistema di ingessamento delle attività della nazione; potremmo dire che il toccare le pensioni sia pericolosamente un modo per mascherare temporaneamente problemi che ci si ritorceranno contro<br /> comunque nei prossimi anni. Non comprendiamo invece la posizione dei Media i quali dovrebbero invece avere a cuore che si mettesse mano ai reali problemi e che quindi ci aspetteremmo dessero il<br /> loro contributo mediante una campagna di informazione completa, chiara, efficace.<br /> <br /> <br /> <br /> Venendo al tema specifico delle pensioni che sembrano essere attualmente il primo obiettivo per fare cassa e che sembra che anche nel programma del nuovo Governo vengano inspiegabilmente al primo<br /> posto tra le cose da riformare, notiamo che si sta portando avanti ormai da mesi una martellante campagna mediatica nella quale, senza dare mai voce a pensieri diversi né fornendo dati chiari,<br /> vengono asserite come verità adamantine delle opinioni con poca o nessuna attinenza alla realtà; questa campagna mediatica purtroppo non porta mai a supporto alcun dato su cui discutere , su cui<br /> confrontarsi per comprendere se veramente la parte anziana della popolazione stia vivendo alle spalle della società sottraendo risorse ai concittadini; né, tantomeno, si vedono trasmissioni<br /> televisive o pagine di giornali nelle quali il tema venga dibattuto approfonditamente e con chiarezza. E i dati disponibili ci sono, basta cercarli e poi renderli pubblici in una maniera che<br /> raggiunga tutte le persone che debbono formarsi una opinione informata sull’argomento.<br /> <br /> <br /> <br /> Poiché non riteniamo che ci sia una precisa volontà collettiva da parte dei media di disinformare la nazione, perché altrimenti si dovrebbe parlare di disonestà intellettuale, vogliamo pensare che<br /> sull’argomento coesistano da un lato la difficoltà di raccogliere e presentare i dati e dall’altro una sottovalutazione della necessità di fare chiarezza e degli impatti drammatici che decisioni<br /> sbagliate avrebbero su alcune categorie; pertanto dovremo abusare del vostro tempo chiedendovi di leggere molto bene il presente elaborato che è stato preparato raccogliendo dati facendo<br /> comparazioni con altri paesi, esaminando bilanci e dichiarazioni competenti. Vi preghiamo di voler compiere lo sforzo di completare la lettura.<br /> <br /> <br /> <br /> Il nostro elaborato contiene una serie di punti, tutti documentati, che supportano la tesi della non necessità, né urgenza, né ragionevolezza di una riforma ulteriore del sistema pensionistico e in<br /> particolare della pericolosità di una riforma intrapresa senza gradualità ma con provvedimenti istantanei o addirittura retroattivi.<br /> <br /> In calce al nostro documento abbiamo incluso anche una serie di dichiarazioni che riteniamo autorevoli, indicandone la fonte, che perorano ulteriormente a quanto da noi elaborato la causa della<br /> stabilità del nostro sistema pensionistico nel breve e nel lungo termine.<br /> <br /> Non riteniamo che il processo decisionale a cui sono chiamati i nostri governanti possa prescindere da una analisi dettagliata di tutti gli aspetti del problema, includendo le eventuali ricadute<br /> sui cittadini delle decisioni a prendersi, tenendo anche in particolare conto le aree di debolezza in cui alcune categorie (cittadini disoccupati, a poche settimane dalla maturazione dei requisiti,<br /> in mobilità, in regime di contribuzione volontaria, in età tale da vedere ormai precluso l’accesso al mondo del lavoro) si trovano.<br /> <br /> Pensiamo anche che i nostri governanti non possano esimersi dall’ascoltare le istanze dei cittadini, in particolare di coloro che versano, come detto sopra, in condizioni di debolezza.<br /> <br /> <br /> <br /> Occorre distinguere, nell’analizzare i dati economici dell’INPS tra prestazioni previdenziali (pensioni di anzianità + vecchiaia) e prestazioni assistenziali (pensioni sociali + invalidità +<br /> inabilità), dato che le prestazioni previdenziali insistono su una base contributiva mentre le prestazioni assistenziali generano anno per anno un saldo negativo certo.<br /> <br /> <br /> <br /> L’ultimo bilancio disponibile dell’INPS (http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/bilanci/bilanciosociale2009/parte_quinta_bilancio_sociale_inps_2009.pdf) dimostra in maniera incontrovertibile come<br /> il comparto previdenziale non costituisca un problema, mentre il comparto assistenziale necessiti di crescente sostegno da parte dello stato, che ha trasferito a questo scopo 79,21 miliardi di €<br /> all’INPS nel 2009.<br /> <br /> <br /> <br /> Nell’ambito del comparto previdenziale, come si evince dal bilancio dell’INPS citato, a pag. 149, da cui è tratto il paragrafo sotto riportato, il fondo dei lavoratori dipendenti è in attivo, in<br /> particolare per 5,113 miliardi di € nel 2009:<br /> <br /> <br /> <br /> "Migliora ulteriormente il risultato economico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD - gestione ordinaria) che, senza considerare gli ex fondi incorporati, presenta un saldo attivo di<br /> 10.369 mln (9.229 mln nel 2008), come anche appare migliorata la situazione complessiva di tale gestione la quale, includendo gli ex fondi citati, presenta un risultato economico positivo di 4.564<br /> mln (2.447 mln nel 2008).<br /> <br /> In generale il comparto del lavoro dipendente Inps (il FPLD, comprensivo delle gestioni deficitarie in regime di contabilità separata, più la Gestione prestazioni temporanee lavoro dipendente<br /> (GPTLD) - che eroga le altre prestazioni previdenziali - è attivo per 5.113 mln di euro (8.170 mln di euro nel 2008)."<br /> <br /> <br /> <br /> La decurtazione dei trattamenti previdenziali avrebbe come conseguenza la generazione di maggiori attivi nel fondo lavoratori dipendenti dell'INPS che potrebbe utilizzare quelle risorse per<br /> diminuire il passivo nella gestione assistenziale e ridurre quindi la necessità di trasferimento dallo Stato, ma ciò costituirebbe di fatto un trasferimento di risorse dalla previdenza<br /> all'assistenza, fatto utilizzando i contributi versati, il che non sembra esattamente né giuridicamente sano né un buon segnale circa la volontà di costruire un sistema previdenziale<br /> efficiente.<br /> <br /> <br /> <br /> Le pensioni di anzianità, comprendenti anche quelle anticipate con quota s
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M
DENUNCIA FATTA!!! A TUTTI GLI ORGANI DI COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE…. CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE<br /> pubblicata da Alex Castle Porto Cervo il giorno domenica 20 novembre 2011 alle ore 1.04<br /> <br /> BISOGNA ORA SOSTENERE LE PERSONE CHE HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI SFIDARE LE ISTITUZIONI.<br /> <br /> FERNANI ORAZIO http://www.facebook.com/Veientefurente<br /> <br /> VITALI GIORGIO<br /> <br /> CORSI CASIMIRO<br /> <br /> ZURLO GIOVANNI<br /> <br /> RORRO DAVID http://www.facebook.com/rorro.david<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> A TUTTI GLI ORGANI DI COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE….<br /> <br /> CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE<br /> <br /> <br /> <br /> la presente per informarvi che venerdì mattina alle ore 10,00 a roma in Viale Romania, 45 depositeremo denuncia/querela contro Napolitano, Draghi, Monti e molti altri per il reato di “Alto<br /> tradimento”.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> nfo at Orazio 392 6546868 o Giorgio 393 654 2624.<br /> <br /> <br /> <br /> ROMA, 18/11/2011<br /> <br /> <br /> <br /> Al Comando Generale dei Carabinieri<br /> <br /> V.le Romania,<br /> <br /> <br /> <br /> Alla Procura Della Repubblica Competente<br /> <br /> <br /> <br /> E, p.c. Ad Altri<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> QUERELA/DENUNCIA CONTRO :<br /> <br /> <br /> <br /> 1) Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;<br /> <br /> 2) Il Presidente della B.C.E. Mario Draghi;<br /> <br /> 3) Il Presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi;<br /> <br /> 4) Il Presidente della Camera Gianfranco Fini;<br /> <br /> 5) Il Presidenti del Senato Renato Schifani;<br /> <br /> 6) Tutti i Ministri dei governo Berlusconi (all’apparenza appena dimesso, esautorato?);<br /> <br /> 7) Tutti i segretari dei partiti dell’arco parlamentare<br /> <br /> 8) Tutti i Parlamentari che hanno accettato passivamente il “Golpe”<br /> <br /> 9) E quant’altri coinvolti nei fatti qui descritti che si ravvisassero nel corso delle indagini.<br /> <br /> <br /> <br /> Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:<br /> <br /> <br /> <br /> 1) Alto tradimento (art.90 Costituzione);<br /> <br /> 2) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);<br /> <br /> 3) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);<br /> <br /> 4) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);<br /> <br /> 5) Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.);<br /> <br /> 6) Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano (art.243 c.p.);<br /> <br /> 7) Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art.246 c.p.);<br /> <br /> 8) Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);<br /> <br /> 9) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.);<br /> <br /> 10) Usurpazione di potere politico o comando militare (art.287 c.p.):<br /> <br /> 11) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);<br /> <br /> 12) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.);<br /> <br /> 13) Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.);<br /> <br /> 14) Abuso d’ufficio (art.323 c.p.);<br /> <br /> 15) Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);<br /> <br /> 16) Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.);<br /> <br /> 17) Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.);<br /> <br /> 18) Associazione a delinquere (art.416 bis);<br /> <br /> 19) Circostanze aggravanti (art.456 c.p.);<br /> <br /> 20) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);<br /> <br /> 21) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.477 c.p.);<br /> <br /> 22) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);<br /> <br /> 23) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);<br /> <br /> 24) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);<br /> <br /> 25) Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);<br /> <br /> 26) Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);<br /> <br /> 27) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);<br /> <br /> 28) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.);<br /> <br /> 29) Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);<br /> <br /> 30) Furto (art.624 c.p.);<br /> <br /> 31)<br /> <br /> 32) Truffa (art.640 c.p.);<br /> <br /> 33) Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.);<br /> <br /> 34) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);<br /> <br /> 35) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> 36)<br /> <br /> LUOGO DI COMMISSIONE : Tutto territorio nazionale<br /> <br /> TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;<br /> <br /> <br /> <br /> Persone offese: la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, la Nazione italiana.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> Questa è una denuncia che chiede al potere giudiziario di prendere una chiara ed inequivocabile posizione rispetto a questi illeciti, politici, finanziari, economici, morali.<br /> <br /> <br /> <br /> Considerazione<br /> <br /> <br /> <br /> Qualche anno fa è stata la seconda volta dalla instaurazione della Repubblica che siamo chiamati a dare il nostro espresso voto confirmativo su un argomento basilare della vita politica : la<br /> modifica della parte seconda della Costituzione.<br /> <br /> <br /> <br /> Era ora che, come inserito dai Padri Costituenti previdentemente nello stesso testo della Costituzione, che ben avevano capito, conoscevano ed immaginavano la possibile limitatezza della<br /> Costituzione nell’evolversi della società nel divenire del tempo, qualcuno ponesse mano alla modifica, non del dettato dei principi costituenti dello Stato Italiano e della Repubblica, ma allo<br /> snellimento, ammodernamento, attualizzazione del testo della Costituzione.<br /> <br /> <br /> <br /> Era ora che si cambiasse e soprattutto che qualcuno si degnasse di chiedere il nostro parere.<br /> <br /> <br /> <br /> Ricordo che la costituzione degli Stati Uniti d’America è stata modificata ben ventisette volte da quando è entrata in vigore, e gli Statunitensi non ci trovano nulla di strano ad aggiornarla<br /> periodicamente per metterla al passo con la mutazione dei tempi.<br /> <br /> <br /> <br /> Il testo della Costituzione all’articolo 1 comma 2 dice :<br /> <br /> <br /> <br /> < ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.>;<br /> <br /> <br /> <br /> All’articolo 56 seguita molto congruamente :<br /> <br /> <br /> <br /> < ……La Camera dei Deputati è eletta a suffragio universale e diretto.> ;<br /> <br /> <br /> <br /> Ed anche all’articolo 58 continua molto avvedutamente :<br /> <br /> <br /> <br /> < …..I Senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.>;<br /> <br /> <br /> <br /> ma da questo punto in poi incominciamo a deviare dalla retta via logica e razionale di procedere ed appaiono le incongruenze, illogicità, assurdità… i paradossi le sottrazioni di potere e Sovranità<br /> del popolo.<br /> <br /> <br /> <br /> E quindi la Costituzione all’articolo 83 cita :<br /> <br /> <br /> <br /> < …Il Presidente della Repubblica è eletto dal parlamento in seduta comune dei suoi membri…….>.<br /> <br /> <br /> <br /> Ma non era stabilito all’articolo 1 che ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione? Perché mai il popolo dovrebbe demandare il potere della<br /> sovranità popolare ad altri senza validi motivi??, e quando mai l’ha, o l’avrebbe, fatto???;<br /> <br /> <br /> <br /> La Costituzione all’articolo 59 riporta :<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> Prima riflessione<br /> <br /> <br /> <br /> Mai in tutta la storia della Repubblica che ci sia stato un uomo col senso delle istituzioni (vedi articolo 3) ed abbia rinunciato consapevole dell’affronto all’uguaglianza tra cittadini.<br /> <br /> <br /> <br /> Seconda riflessione<br /> <br /> <br /> <br /> Allora per la stessa logica demenziale, per equità di trattamento, dovrebbero essere nominati consiglieri a vita con potere di voto tutti coloro che sono stati presidenti di un qualche ente,<br /> altrettanto tutti quelli che sono stati presidenti di consigli d’amministrazione di aziende private, e tutti i presidenti di ogni genere di istituzione fino a giungere al condominio di casa.<br /> <br /> <br /> <br /> Sì perché sennò verrebbe contradd
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