E i risparmi dalle pensioni dove andrebbero?

Pubblicato il da basta-con-i-tagli-alle-pensioni

Vedo oggi, con ritardo, la notizia che il senato ha approvato il 10 Novembre, con relativo emendamento che aggravava i costi, la proroga della così detta legge "mancia" per il 2012 e 2013, per un totale di esborso per le casse dello stato, di 150 milioni di euro nel biennio.

(Fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=169564)

 

La legge "Mancia", già varata da precedenti Governi, di varie colorazioni, mette a disposizione dei nostri rappresentanti eletti (parlamentari) questi fondi da essere spesi a loro discrezione sul territorio. Il bello è che l'emendamento è stato inserito nel così detto "DDL di Stabilità" che, per i distratti, è quella legge che una volta si chiamava "Finanziaria" e che è stata votata in tutta fretta dieci giorni fa (Sabato e Domenica), per consentire poi a Berlusconi di dimettersi e cedere il passo a Napolitano/Monti. Se ricordate ci avevano detto che quella approvazione era stata il segnale del cambiamento e dell'impegno trasversale dei nostri parlamentari a uscire al più presto dalla crisi.  

 

Bene, anzi male; ma peggio è il pensare che la ventilata riforma delle pensioni con il passaggio a contributivo dovrebbe portare alle casse dello stato, in due anni, circa 100 milioni di Euro (Fonte: http://www.libero-news.it/news/871640/Ecco-come-cambiano-le-pensioni-al-tempo-del-professor-Mario.html), cioè meno di quanto i parlamentari hanno deciso di assegnarsi con la legge "Mancia". Verrebbe quasi da pensare che i nostri beneamati abbiano deciso che in previsione dei risparmi da chiedere ai pensionati si poteva ben allargare la borsa da altre parti.

 

Più volte ho già segnalato la mia preoccupazione riguardo al fatto che l'intervento sulle pensioni (BIECO, NON NECESSARIO, ANTISOCIALE, DI FACCIATA PER LO STATO E ESIZIALE PER I DISOCCUPATI PENSIONANDI) potesse servire per dare un brodino caldo alla credibilità dello stato italiano sui mercati e che potesse avere il pericolosissimo effetto collaterale di distogliere l'attenzione dalle aree di spesa o di mancate entrate esistenti e sulle quali non si vuole intervenire (Province, numero dei parlamentari, privilegi degli stessi, immobili dello stato inutilizzati, comuni con pochissimi abitanti, edifici privati non accatastati, pensioni di invalidità non dovute, corpi amministrativi ipertrofici, evasione fiscale endemica etc. etc.). Devo dire che mi ero sbagliato; il prelievo sulle pensioni potrebbe non servire solo a quello ma anche, forse, a coprire altri buchi dovuti all'aumento di spese non necessarie.

 

Affinché non nascano dubbi su chi ha voluto questo emendamento e chi si è opposto, dal sito de Il Tempo (Fonte:http://www.iltempo.it/2011/11/12/1300863-quale_rigore_torna_legge_mancia.shtml) si apprende che:

 "Solo l'Idv ha votato contro con Antonio Borghesi che ha ritenuto «i 150 milioni di euro destinati alla legge mancia un vero e proprio atto di vergognoso sciacallaggio»...... mentre "Pd e Udc , fatti due conti, hanno optato per una soluzione di comodo: astensione per i democratici e la non partecipazione al voto per i centristi" ..............

 ..........La senatrice ligure del Pd Roberta Pinotti ha dichiarato: «Finora nel ddl stabilità non c'è un euro per i danni dell'alluvione a Genova e in Liguria: a fronte di questa grave inadempienza appare ancora più incredibile lo scandaloso rifinanziamento della legge mancia». Scandaloso? Ma se questo rifinanziamento era così tanto scandaloso perché allora non bocciarlo?"

C'è di che meditare e cominciare a pensare cosa dovremo fare quando ci precipiteranno nell'ennesima riforma delle pensioni dicendoci però che è per il bene della nazione e quindi anche per il nostro.


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