TESTO INVIATO AI PARLAMENTARI
Ho inviato il testo qui sotto ai seguenti parlamantari:
Angelino Alfano Silvio Berlusconi Paolo Bonaiuti Umberto Bossi Michele Vittoria Brambilla Rocco Buttiglione Renato Brunetta Roberto Calderoli Pier Ferdinando Casini Roberto Castelli Giuliano Cazzola Lorenzo Cesa Stefania Craxi Guido Crosetto Massimo Enrico Corsaro Lamberto Dini Franco Frattini Maurizio Gasparri Carlo Giovanardi La Russa Ignazio Enrico Letta Maurizio Lupi Mario Mantovani Roberto Maroni Altero Matteoli Giorgia Meloni Savino Pezzotta Giuseppe Pisanu Stefania Prestigiacomo Gaetano Quagliarello Marco Giovanni Reguzzoni Paolo Romani Andrea Ronchi Maurizio Sacconi Renato Schifani Giulio Tremonti
Troverei utile che altri si associassero all'iniziativa. Chi vuole può lasciare i suoi dati nell'articolo " IL REGISTRO DELLE PRESENZE".Se si raggiunge un numero significativo di adesioni posso rimandare il tutto con l'elenco dei firmatari.
Egregi onorevoli:
A quanti di voi (la maggior parte) i quali, senza argomentare il perché né tantomeno portando cifre, dati certi o almeno motivazioni logiche continuano in modo liturgico a ripetere che bisogna riformare le pensioni di anzianità, senza avere il cuore di limitare ansia e sconcerto spiegando almeno in che tempi e con quali salvaguardie per i non occupati a portata di requisiti; a quanti di voi rifiutano di prendere atto che il sistema previdenziale nel senso vero del termine, cioè escludendo regalie assistenziali e doverose pensioni sociali, è stabile e lo sarà meglio nel futuro (come si può vedere in calce alla presente, lo dicono l'INPS, i ministri Sacconi, Maroni, Rotondi e Tremonti, Il FMI, etc.) ; a quelli di voi che rifiutano di vedere come l'età di pensionamento "anticipato" è ormai di 61 anni e un mese e diverrà 62 anni e un mese dal 2013 e che quindi è in linea con l'Europa, a tutti voi concedo il beneficio del dubbio che ignoriate la realtà ed allora vi invito a documentarvi bene sulle materie su cui dovete deliberare; magari qui: http://basta-con-i-tagli-alle-pensioni.over-blog.it/
Se invece conoscete numeri e ragioni, allora vi invito a trarne le conseguenze razionali e non quelle, inique, che fanno comodo alla cassa nell'immediato.
A quanti di voi invece (purtroppo pochi, ma che speriamo crescerete, magari nelle prossime urne) i quali si oppongono a una campagna di disinformazione e di aggressione preconcetta al sistema pensionistico dei lavoratori dipendenti, dico un grazie e invito a resistere.
A tutti, infine, ricordo che i costi di tutte le cariche politiche dello stato, centrale e locale, sono stimati in circa 18,3 miliardi di euro ( si veda: http://www.uil.it/costi-perconferenza.pdf) e che una riduzione del 20% porterebbe un risparmio annuale superiore a quanto si può sferruzzare dalle pensioni già riformate anche molto recentemente.
E vi chiedo anche se pensiate seriamente che di fronte a vaste aree di costo inaggredite e ridondanti di inefficienze e privilegi i pensionati e pensionandi magari disoccupati resterebbero supini mentre vengono macellati.
I miei migliori saluti
PS: Per Vs. informazione:
10 Febbraio 2009
Giulio Tremonti (Ministro dlle finanze): "Pur avendo un tasso di invecchiamento elevatissimo, il nostro paese riuscira' a sostenere le pensioni senza soffrire: grazie alle rifome degli ultimi 10 anni, l'Italia e' riuscita a mettere alcuni paletti che le garantiscono un futuro pensionistico stabile."
22 Agosto 2011
Maurizio Sacconi, Ministro del Welfare: Sono il ministro del Welfare e a coloro che hanno sollevato il problema da destra e da sinistra dico che il sistema è riformato e sostenibile...... nel medio periodo il sistema da noi riformato è perfetto.......Il sistema è sostenibilissimo, tra i più sostenibili in Europa.
Fonte: http://www.diariodelweb.it/Articolo/Economia/?d=20110822&id=214061
23 Agosto 2011
Antonio Mastropasqua, Presidente dell'INPS: "Ora abbiamo un sistema che, con quello della Svezia, e' il migliore in Europa, collegato automaticamente alle aspettative di vita che vengono comunicate dall'Istat: è un sistema serio e sostenibile, anche se il dibattito politico interno è sempre in cerca di miglioramenti.... ....Per anni l'Italia ha vissuto una sorta di vergogna previdenziale, tacciata come Cenerentola dell'Europa e questo giudizio ha inevitabilmente pesato. Ma in questi anni, con un cantiere durato 20 anni da Amato a Dini, da Prodi e Maroni, da Damiano a Sacconi, sono state fatte riforme importanti e ora abbiamo un sistema previdenziale serio e sostenibile".
Fonte; http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Welfare/Pensioni-Mastrapasqua-Inps-non-si-puo-cambiare-ogni-giorno-sistema_312377011893.html
9 settembre 2011
Roberto Maroni, Ministro degli Interni: "...Se la Marcegaglia intende, come mi pare, toccare le pensioni di anzianità - che ultimamente sono diventate un'ossessione per Confindustria, diciamo che non siamo d'accordo. C'e' un documento dell'Unione europea che dice che l'Italia è il Paese che ha i conti a posto dal punto di vista previdenziale, quindi si rassegnino, perché se è questo che chiedono non è questa la strada giusta"
Fonte: http://www.lapresse.it/politica/manovra-maroni-a-marcegaglia-non-toccheremo-pensioni-anzianita-1.54776?localLinksEnabled=false
14 settembre 2011
Gianfranco Rotondi, Ministro per l'attuazione del programma:"il nostro sistema è uno dei più solidi al mondo"
Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-09-14/governo-accoglie-proposte-condono-225002.shtml?
20 Settembre 2011
Carlo Cottarelli, responsabile del Fiscal Monitor del Fondo Monetario Internazionale (FMI): "L'Italia ha messo in atto importanti riforme del sistema pensionistico ...... Il problema non sono le pensioni o la sanità nel lungo termine, il problema è l'elevato debito pubblico e la crescita bassa"
Fonte: http://www.corriere.it/economia/11_settembre_20/fmi-stime-italia_bff17158-e39b-11e0-bc23-ba86791f572a.shtml
27 Settembre 2011
Luca Bellotti, Sottosegretario al Lavoro: "Su questo punto, nello specifico, varrebbe la pena ricordare - afferma in una nota il sottosegretario al Lavoro, Luca Bellotti - che il Governo già si è mosso per introdurre importanti innovazioni, come l'agganciamento automatico dell'età pensionabile alle speranze di vita........Viene da chiedersi, tuttavia, se sia davvero utile continuare a riaprire il capitolo delle pensioni causando incertezza e malcontento. Il sistema, così com'è stato concepito, ha tutti i requisiti per reggere."
Fonte: http://www.asca.it/news-PENSIONI__BELLOTTI__FACILE_STUDIARE_RIFORME_EPOCALI_A_TAVOLINO-1053077-ORA-.html
Dal Bilancio sociale INPS del 2009, pag.149:
Migliora ulteriormente il risultato economico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD - gestione ordinaria) che, senza considerare gli ex fondi incorporati, presenta un saldo attivo di 10.369 mln (9.229 mln nel 2008), come anche appare migliorata la situazione complessiva di tale gestione la quale, includendo gli ex fondi citati, presenta un risultato economico positivo di 4.564 mln (2.447 mln nel 2008).
Fonte: http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/bilanci/bilanciosociale2009/bilancio_sociale_inps_2009.pdf
Dalla Nota di aggiornamento al Def (Documento di Economia e Finanza):
"Gli interventi sulle pensioni contenuti nelle due manovre estive hanno contribuito al miglioramento della sostenibilità di medio-lungo periodo della finanza pubblica, favorendo il percorso di rientro dei livelli di debito pubblico». .... le misure sulle pensioni inserite nei due decreti assicurano complessivamente un contributo alla manovra per importi pari a circa 1 miliardo nel 2012, 3,5 miliardi nel 2013 e 3,3 miliardi nel 2014». Il....le modifiche alle norme portate dalle manovre degli ultimi due anni hanno concorso all’innalzamento dell’età media al pensionamento. Questi interventi abbassano la curva del rapporto tra PIL e spesa pensionistica, che altrimenti tra il 2012 e il 2015 avrebbe avuto un innalzamento.
Fonte: http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2011/09/30/591176- pensioni_sistema_regge.shtml
30 Settembre 2011:
Maurizio Petriccioli,Segretario Confederale CISL:
"Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico elaborate dalla Rgs, confermano la stabilità finanziaria del sistema pensionistico e rendono evidente come non siano necessarie nuove riform...... Non c'è nessun bisogno, dunque, di ipotizzare nuovi interventi sulle pensioni, sia che riguardino quelle di anzianità, sia che riguardino l'accelerazione della transizione verso il contributivo o l'entrata a regime dell'aumento dell'età pensionabile delle lavoratrici private"
Fonte: http://economia.virgilio.it/notizie/economia/dl_sviluppo_cisl_non_servono_nuove_riforme_delle_pensioni,31758114.html